Un ventilatore acceso,
una finestra aperta, un bicchiere.
La voce dei vicini,
la luce dei lampioni, una zanzara.
Sudore lungo la schiena,
un sogno, una tempesta lontana.
Un comodino,
due libri e tre quadri.
Dei fogli sparsi sul pavimento.
Un grido,
il pianto e un lamento.
Ha caldo casa mia,
ha caldo questa città.
giovedì 22 luglio 2010
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