Mi chiamò all'ora del tramonto. Il tono della sua voce era talmente basso che lo sentivo appena.
Delirava, parlava di suicidio.
- Non potrei mai buttarmi nel vuoto, mi terrorizza l'idea di morire così - mi disse.
- Ma che stai blaterando?
- Tu come ti uccideresti?
- Non lo farei.
- E' da mesi che ci penso, ma buttarmi nel vuoto proprio no. E tagliarsi le vene è da checche.
Il brivido che mi salì lungo la schiena lo ricordo ancora.
Poi lui tossì e alzò la voce.
- Una notte mi resi conto che l'ideale sarebbe stato spararsi un colpo in testa, sulla spiaggia, mentre il mare accarezza i piedi. Con la Beretta di mio padre. Ma se mi avessero beccato gli sbirri prima di arrivare al molo? Senza porto d'armi, che figura avrei fatto?
Non risposi. La sua voce cambiò, divenne il riflesso della sua euforia.
- Oggi ho preso il porto d'armi!
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