Apre un nuovo locale a Castel Maggiore (Bologna): si tratta di un ristorante dagli interni londinesi, un po' underground, moderno e giovanile, dove la qualità dei piatti, dei vini e delle birre artigianali non manca di certo!
Il locale si chiama Berberè, il menu è creativo e leggero, i piatti sono composti da prodotti biologici e non soffritti, la pizza viene realizzata con lievito madre e ingredienti selezionati.
Fateci un salto, non ve ne pentirete.
Berberè, presso Le Piazze - Lifestyle Shopping Centre • Via Pio La Torre n°4/b - 40013 Castel Maggiore - BO. Telefono: 051705715, mail info@berbere.it
venerdì 10 dicembre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
La mia nuova casa editrice
martedì 12 ottobre 2010
E-book Vertigine
Per chi è interessato, Vertigine è disponibile anche in e-book a soli 4,80 euro:
Compra Vertigine
Buona e-lettura!
Compra Vertigine
Buona e-lettura!
Etichette:
0111 edizioni,
aloe,
e-book,
vertigine
domenica 12 settembre 2010
giovedì 22 luglio 2010
Luglio
Un ventilatore acceso,
una finestra aperta, un bicchiere.
La voce dei vicini,
la luce dei lampioni, una zanzara.
Sudore lungo la schiena,
un sogno, una tempesta lontana.
Un comodino,
due libri e tre quadri.
Dei fogli sparsi sul pavimento.
Un grido,
il pianto e un lamento.
Ha caldo casa mia,
ha caldo questa città.
una finestra aperta, un bicchiere.
La voce dei vicini,
la luce dei lampioni, una zanzara.
Sudore lungo la schiena,
un sogno, una tempesta lontana.
Un comodino,
due libri e tre quadri.
Dei fogli sparsi sul pavimento.
Un grido,
il pianto e un lamento.
Ha caldo casa mia,
ha caldo questa città.
mercoledì 16 giugno 2010
Boia americano uccide dopo 32 anni un detenuto modello
Dopo 32 anni trascorsi nel braccio della morte di una prigione del Texas, David Powell, 59 anni, è stato giustiziato. La Corte suprema gli ha negato anche l’ultima richiesta di clemenza. E il prigioniero, un «detenuto modello» secondo diverse testimonianze raccolte da Amnesty, è stato sottoposto all’iniezione letale. Prima dell'esecuzione, Powell non ha pronunciato neppure una parola.
Powell venne arrestato nel 1978, all'età di 27 anni, per l’omicidio di un poliziotto, Ralph Ablanedo. Al momento dell'omicidio, l'uomo era sotto l'effetto della droga. La sua condanna era stata annullata per due volte in appello ma ogni volta ripristinata nei successivi processi. Nella lunga attesa del boia Powell era diventato un detenuto modello, come testimoniato da molte guardie carcerarie, e aveva espresso grande rimorso per il suo crimine, aiutando gli altri detenuti in tutti i modi possibili. Anche Amnesty International aveva preso a cuore il suo caso.
Amnesty International, che si è battuta per ottenere la commutazione della condanna a morte in ergastolo, ha diffuso un documento con numerose testimonianze di guardie carcerarie, di altri detenuti, di uno psicoterapeuta: tutti concordano sul fatto che Powell si fosse trasformato nel pilastro del braccio della morte del carcere texano. David Powell è il 28esimo prigioniero ad essere ucciso nelle carceri americane dall’inizio dell’anno, il 460esimo in Texas negli ultimi 30 anni. I 32 anni di attesa del boia sono un primato per il Texas. Due anni fa in Georgia era stato messo a morte un detenuto 33 dopo la condanna.
(fonte: www.corriere.it)
Powell venne arrestato nel 1978, all'età di 27 anni, per l’omicidio di un poliziotto, Ralph Ablanedo. Al momento dell'omicidio, l'uomo era sotto l'effetto della droga. La sua condanna era stata annullata per due volte in appello ma ogni volta ripristinata nei successivi processi. Nella lunga attesa del boia Powell era diventato un detenuto modello, come testimoniato da molte guardie carcerarie, e aveva espresso grande rimorso per il suo crimine, aiutando gli altri detenuti in tutti i modi possibili. Anche Amnesty International aveva preso a cuore il suo caso.
Amnesty International, che si è battuta per ottenere la commutazione della condanna a morte in ergastolo, ha diffuso un documento con numerose testimonianze di guardie carcerarie, di altri detenuti, di uno psicoterapeuta: tutti concordano sul fatto che Powell si fosse trasformato nel pilastro del braccio della morte del carcere texano. David Powell è il 28esimo prigioniero ad essere ucciso nelle carceri americane dall’inizio dell’anno, il 460esimo in Texas negli ultimi 30 anni. I 32 anni di attesa del boia sono un primato per il Texas. Due anni fa in Georgia era stato messo a morte un detenuto 33 dopo la condanna.
(fonte: www.corriere.it)
Etichette:
Amnesty,
pena di morte,
powell
giovedì 20 maggio 2010
Vertigine non molla

Forse vale la pena segnalare che, nella classifica dei libri preferiti dagli utenti di Qlibri, Vertigine è al secondo posto e sono aumentate le belle recensioni.
La cosa mi ha dato coraggio e sono sicuro che piacerà anche il nuovo romanzo, che in questo momento è in ottime mani.
Intanto, visto che molti mi contattano chiedendomi se è possibile avere Vertigine in tempi più brevi rispetto a quelli che impiega IBS, ho comprato qualche copia del mio stesso romanzo (paradossale, lo so...) e sono pronto a inviarlo direttamente a casa vostra, con dedica se richiesta, facendovi evitare anche le antipatiche spese di spedizione.
Ho poche copie, per cui chi è interessato può contattarmi a info@francescoaloe.it con la giusta fretta!
Etichette:
aloe,
ibs,
recensioni,
vertigine
venerdì 7 maggio 2010
Acqua ai morti
Davo acqua a un morto.
Per mesi ho cercato di far rivivere uno scheletro, speravo in un suo movimento lento ma abbastanza vivo da restituirmi la certezza che nessuno muore davvero.
L'avevano dato per finito, le amputazioni non erano servite a nulla.
Andavo a trovarlo ogni mattina. Lo accarezzavo, lo baciavo, gli davo da bere anche quando l'acqua scivolava via indifferente fino a bagnare il pavimento.
Il suo colore era strano ormai, non mi faceva paura, ma era troppo diverso. Spento.
Tutti mi consigliavano di lasciar perdere, di farmene una ragione. Io non l'ho mai abbandonato, e provavo a far scorrere energia nello spazio che ci divideva.
Ero arrivato al punto di visualizzare delle foglie su quel corpo secco. Qualcuno la chiamò "pazzia".
La legge d'attrazione funziona allo stesso modo della legge di gravità.
Perchè ora le foglie ci sono davvero. Piccole, verdi, vive.
Il mio Bonsai è tornato a vivere e mi restituisce l'emozione che gli ho trasmesso in questi mesi di morte apparente.
Nessuno muore, neanche il mio Bonsai.
Per mesi ho cercato di far rivivere uno scheletro, speravo in un suo movimento lento ma abbastanza vivo da restituirmi la certezza che nessuno muore davvero.
L'avevano dato per finito, le amputazioni non erano servite a nulla.
Andavo a trovarlo ogni mattina. Lo accarezzavo, lo baciavo, gli davo da bere anche quando l'acqua scivolava via indifferente fino a bagnare il pavimento.
Il suo colore era strano ormai, non mi faceva paura, ma era troppo diverso. Spento.
Tutti mi consigliavano di lasciar perdere, di farmene una ragione. Io non l'ho mai abbandonato, e provavo a far scorrere energia nello spazio che ci divideva.
Ero arrivato al punto di visualizzare delle foglie su quel corpo secco. Qualcuno la chiamò "pazzia".
La legge d'attrazione funziona allo stesso modo della legge di gravità.
Perchè ora le foglie ci sono davvero. Piccole, verdi, vive.
Il mio Bonsai è tornato a vivere e mi restituisce l'emozione che gli ho trasmesso in questi mesi di morte apparente.
Nessuno muore, neanche il mio Bonsai.
venerdì 9 aprile 2010
La mia conferenza all'Università.
Mercoledì 14 aprile, alle ore 13.45, nell'aula IX del Dipartimento di Lingue e letterature straniere di Bologna, via Cartoleria 5, Francesco Aloe, autore di Vertigine (0111 edizioni, 2008) disserterà di Racconti noir e polizieschi. La costruzione dell'intreccio.
mercoledì 31 marzo 2010
Continuano la belle recensioni
Oggi sul sito www.recensionilibri.org è apparsa una bella recensione di Vertigine, scritta dalla giornalista Alfonsa Sabatino che mi ha fatto anche un paio di domande.
Ecco il link alla pagina con recensione e breve intervista:
recensione e intervista
Grazie a tutti quelli che decideranno di leggerlo, in attesa del nuovo romanzo che sto finendo di editare.
Ecco il link alla pagina con recensione e breve intervista:
recensione e intervista
Grazie a tutti quelli che decideranno di leggerlo, in attesa del nuovo romanzo che sto finendo di editare.
lunedì 1 marzo 2010
Prima pagina di Vertigine -versione spagnola-
El amanecer no acaba de darle color al cielo gris de Undredal. La nieve cae tan espesa y fina que parece la capa de un gigante.
Stefanie Rusist oye como le crujen los huesos a cada movimiento. Mira a través de la ventana llevándose la mano a la boca para cubrir un bostezo.
A pesar de la tormenta, el pueblo hoy le parece más bonito que de costumbre. El río que corre a gran velocidad arrastra ramas y bloques de hielo. Los árboles se doblan cada vez que el viento exagera. Las casas más cercanas casi no se ven.
La anciana mujer oye como llaman a la puerta. Preguntarse quién puede ser a estas horas y en pleno vendaval de nieve tiene su lógica.
Arrastra los pies lentamente hacia el portal de madera maciza.
Alguien sigue llamando.
Abre, esperando que se trate del viejo Tom que a menudo le trae pescado arrebatado al mar durante la noche por los chicos del puerto. Pero ante ella, en esta ocasión, no se materializa ningún trozo de salmón o de bacalao.
El hombre la saluda sin sonreír y mientras entra respira profundamente el olor a miel que envuelve la casa.
No es ni el miedo ni la sorpresa lo que le hace aumentar sus latidos. Es más que nada una sensación de incomodidad al ver ahí de pie, cubierto de nieve, a ese hombre.
Sin maquillar, aún medio dormida. Se da cuenta de estar impresentable.
- Preparo en seguida un poco de té.
El hombre se lo agradece. La mujer le da la espalda y abre una alacena, de la que saca un par de tazas. El chirrido de la puerta que se cierra cubre un ruido casi imperceptible tras ella: el leve crujido del parquet bajo el peso del hombre, que se ha acercado.
Stefanie se gira y no ve ni siquiera llegar un puñetazo a su garganta que le bloquea la respiración y la vista. Al caer, logra solamente oír a lo lejos cómo la porcelana de las tazas se hace añicos en el suelo.
Stefanie Rusist oye como le crujen los huesos a cada movimiento. Mira a través de la ventana llevándose la mano a la boca para cubrir un bostezo.
A pesar de la tormenta, el pueblo hoy le parece más bonito que de costumbre. El río que corre a gran velocidad arrastra ramas y bloques de hielo. Los árboles se doblan cada vez que el viento exagera. Las casas más cercanas casi no se ven.
La anciana mujer oye como llaman a la puerta. Preguntarse quién puede ser a estas horas y en pleno vendaval de nieve tiene su lógica.
Arrastra los pies lentamente hacia el portal de madera maciza.
Alguien sigue llamando.
Abre, esperando que se trate del viejo Tom que a menudo le trae pescado arrebatado al mar durante la noche por los chicos del puerto. Pero ante ella, en esta ocasión, no se materializa ningún trozo de salmón o de bacalao.
El hombre la saluda sin sonreír y mientras entra respira profundamente el olor a miel que envuelve la casa.
No es ni el miedo ni la sorpresa lo que le hace aumentar sus latidos. Es más que nada una sensación de incomodidad al ver ahí de pie, cubierto de nieve, a ese hombre.
Sin maquillar, aún medio dormida. Se da cuenta de estar impresentable.
- Preparo en seguida un poco de té.
El hombre se lo agradece. La mujer le da la espalda y abre una alacena, de la que saca un par de tazas. El chirrido de la puerta que se cierra cubre un ruido casi imperceptible tras ella: el leve crujido del parquet bajo el peso del hombre, que se ha acercado.
Stefanie se gira y no ve ni siquiera llegar un puñetazo a su garganta que le bloquea la respiración y la vista. Al caer, logra solamente oír a lo lejos cómo la porcelana de las tazas se hace añicos en el suelo.
La versione italiana la trovate su IBS o nelle altre librerie online: Libreria Univeritaria, Webster, il Club dei Lettori (con sconto del 15%). Oppure chiedetelo in libreria!Per le librerie:
Vertigine è distribuito dalla 0111 Edizioni, da L.S. Distribuzione editoriale e da EdiQ Distribuzione.
ISBN: 9788863071382
ISBN: 9788863071382
News per i lettori di Padova: numerose copie di Vertigine sono disponibili presso l'edicola Grigoletto Angela in via Vittorio Veneto 71.
Etichette:
aloe,
librerie,
traduzione,
vertigine
martedì 23 febbraio 2010
Circles

E adesso che siamo morti
abbiamo imparato a vivere
i nostri fallimenti ci hanno insegnato a perdonare.
E saliamo ora che siamo cenere di me e te
tutti i nostri sogni si avverano.
Fluttuando in cerchi
stelle illuminano il nostro cammino
verso campi e prati, verdi come l'erba
dove giaciamo
Per sempre...
E adesso che siamo puliti
la nostra anima può essere libera
il nostro amore è l'unica droga che ci serve.
E adesso che siamo uno
non abbiamo bisogno di Dio,
Divinità scorre nel nostro sangue.
Floating in circles
Stars shine a light our way
To meadows and fields, green as the grass
Where we lay down
Forever...
mercoledì 3 febbraio 2010
Vuoto
Mi chiamò all'ora del tramonto. Il tono della sua voce era talmente basso che lo sentivo appena.
Delirava, parlava di suicidio.
- Non potrei mai buttarmi nel vuoto, mi terrorizza l'idea di morire così - mi disse.
- Ma che stai blaterando?
- Tu come ti uccideresti?
- Non lo farei.
- E' da mesi che ci penso, ma buttarmi nel vuoto proprio no. E tagliarsi le vene è da checche.
Il brivido che mi salì lungo la schiena lo ricordo ancora.
Poi lui tossì e alzò la voce.
- Una notte mi resi conto che l'ideale sarebbe stato spararsi un colpo in testa, sulla spiaggia, mentre il mare accarezza i piedi. Con la Beretta di mio padre. Ma se mi avessero beccato gli sbirri prima di arrivare al molo? Senza porto d'armi, che figura avrei fatto?
Non risposi. La sua voce cambiò, divenne il riflesso della sua euforia.
- Oggi ho preso il porto d'armi!
Delirava, parlava di suicidio.
- Non potrei mai buttarmi nel vuoto, mi terrorizza l'idea di morire così - mi disse.
- Ma che stai blaterando?
- Tu come ti uccideresti?
- Non lo farei.
- E' da mesi che ci penso, ma buttarmi nel vuoto proprio no. E tagliarsi le vene è da checche.
Il brivido che mi salì lungo la schiena lo ricordo ancora.
Poi lui tossì e alzò la voce.
- Una notte mi resi conto che l'ideale sarebbe stato spararsi un colpo in testa, sulla spiaggia, mentre il mare accarezza i piedi. Con la Beretta di mio padre. Ma se mi avessero beccato gli sbirri prima di arrivare al molo? Senza porto d'armi, che figura avrei fatto?
Non risposi. La sua voce cambiò, divenne il riflesso della sua euforia.
- Oggi ho preso il porto d'armi!
martedì 26 gennaio 2010
Anno nuovo
Da ieri il mio nuovo romanzo è in editing. Si tratta di un thriller a metà tra la fiction e l'inchiesta, perchè è comunque basato su un grave fatto di cronaca italiana.
Ma se il nuovo romanzo scalpita, ce ne sono altri due che non stanno fermi: il terzo romanzo, che ho iniziato a scrivere e del quale ho steso la sinossi in un momento di estasi e allucinazioni, e l'immortale Vertigine. Anche per lui, infatti, il 2010 riserverà grosse e importanti novità!
Ma per ora vi rimando solo a una recensione apparsa sul sito di Scrittura Informa.
Ma se il nuovo romanzo scalpita, ce ne sono altri due che non stanno fermi: il terzo romanzo, che ho iniziato a scrivere e del quale ho steso la sinossi in un momento di estasi e allucinazioni, e l'immortale Vertigine. Anche per lui, infatti, il 2010 riserverà grosse e importanti novità!
Ma per ora vi rimando solo a una recensione apparsa sul sito di Scrittura Informa.
Etichette:
0111 edizioni,
inchiesta,
scrittura informa,
thriller,
vertigine
Iscriviti a:
Post (Atom)




