venerdì 18 dicembre 2009

Vertigine su IBS: consegna in 24 ore


Vi informo che potete ricevere Vertigine, o farlo arrivare come regalo a casa di qualcuno, in 24 ore ordinandolo su IBS, direttamente da questo link:




Buona lettura a tutti!

mercoledì 2 dicembre 2009

Videointervista

Ecco una breve intervista video che ho rilasciato al giornalista Pier Paolo Flammini. Buona visione!

Videointervista

Al seguente link trovate invece un'intervista più dettagliata, rilasciata sempre allo stesso giornale:

Intervista

martedì 1 dicembre 2009

Articolo su Il Quotidiano

Copio e incollo un articolo apparso su Il Quotidiano delle Marche, in cui si parla di me, di Vertigine e della presentazione all'auditorium comunale di San Benedetto del Tronto. Una bellissima esperienza che, spero e credo, rivivrò presto.

Ecco l'articolo della giornalista Maria Teresa Rosini, che non conosco ma che ringrazio di cuore:

San Benedetto del Tronto. Edito da 0111 è un thriller-noir ambientato in un paesino dell’Europa del nord dominato dal bianco e dal freddo, in cui un detective italiano che lavora ad Oslo, giunge per indagare su un omicidio.

di Maria Teresa Rosini

Fa sempre piacere assistere all'esordio di un giovane scrittore e Francesco Aloe giovane lo è davvero, ma, nello stesso tempo, dal suo modo di parlare di sé e del suo romanzo, sembra aver già attraversato sufficienti esperienza ed elaborazione.
"Vertigine" è, materialmente, un libro insolito, poco corposo, sottile ed elegante. Edito da 0111 (zerounoundici) è un thriller-noir ambientato in un paesino dell'Europa del nord dominato dal bianco e dal freddo, in cui un detective italiano che lavora ad Oslo giunge per indagare su un omicidio. Uscito nel 2008 il libro partecipa all'iniziativa "Un aiuto a colpi di penna" per la quale il ricavato della vendita per l'anno 2008 sarà devoluto all'AIRC.
L'ambiente claustrofobico in cui la storia viene ambientata ( bianco, freddo e silenzio sono elementi ricorrenti) è un espediente, ci dice l'autore dopo l'introduzione della giornalista Alessandra Clementi, per far emergere dettagli mentali, introspezioni che il mondo ovattato ostile e monocromatico in cui si muovono i personaggi, sembra loro estorcere.Anche il cognome del protagonista, Frank Argento, ha un che del bagliore riflettente dell'ambiente. Il suo essere detective a Oslo appare sorprendente e inconsueto seppure i suoi pensieri e le sue azioni non sembrano del tutto immuni da contaminazioni dalla migliore letteratura di genere americana disseminata da detective tormentati dal proprio privato, disadattati o infelici per status, disincantati quel tanto da non irrigidirsi in un ruolo troppo compresso da regole e, forse, proprio per la stessa ragione, in grado di immaginare meglio di altri cosa il dolore e l'incapacità di metabolizzarlo riesca ad operare dentro l'animo umano.
Un altro accostamento che è stato fatto per questo romanzo, come ricorda Alessandra Clementi, è quello con le opere e lo stile di Ammanniti. L'autore ne è, a ragione, contento. "Secca, asciutta, telegrafica" appare anche la prosa di Aloe in cui le frasi brevi e prive di compiacimento si incastrano l'una nell'altra in un ritmo sostenuto in cui i pensieri, azioni, descrizioni si palleggiano la nostra attenzione a volte senza respiro.
Altro elemento del romanzo è il 2012 del calendario Maya, di cui il detective Argento( e anche Francesco Aloe) è un appassionato studioso, e che fa da sfondo alle vicende relative all'omicidio che è chiamato a risolvere. Nello sperduto paesino di Undredal, al mistero delle vicende umane su cui deve far luce fa da contrappunto quello suscitato dall'avvistamento di oggetti volanti non identificati la cui presenza però sembra affatto straordinaria.
Nella conclusione l'autore ci apre uno spiraglio sul suo nuovo libro di cui sta ultimando la stesura (cui accenna con considerazioni che non possono non intrigarci): non un romanzo, non fantasia ma qualcosa di reale: forse un'inchiesta?Aspettiamo con curiosità questa seconda opera, da sempre generalmente ritenuta vero banco di prova di uno scrittore emergente, per incontrarlo e ascoltarlo ancora.

29/11/2009

lunedì 16 novembre 2009

Incontri con l'autore: ci sarò anch'io.


Francesco Aloe sarà ospite della rassegna "Incontri con l'autore - autunno/inverno 2009" organizzata da La Bibliofila e dal Comune di San Benedetto del Tronto. La rassegna è stata aperta da Walter Veltroni e vede tra gli ospiti anche Paolo Guzzanti, Giovanni Floris, Ignazio Marino e Silvia Ballestra.
Vertigine, di Francesco Aloe, sarà presentato sabato 28 novembre alle 17.30 dalla giornalista Alessandra Clementi.
L'attrice Laura Piermartiri leggerà qualche pagina al pubblico

martedì 10 novembre 2009

Intorno al 2012

Ho l'impressione che si stia sminuendo o gonfiando a piacimento un argomento delicato come quello del 2012. Me ne rendo conto guardando (anche) un servizio de Le Iene, che si divertono a smontare la cosa facendo qualche domandina a qualche esperto che non crede alla "profezia maya". Peccato che i Maya non hanno mai fatto profezie.
Dall'altra parte c'è chi spende 200 milioni di dollari (Roland Emmerich) per fare un film dal titolo "2012" , appunto, e basa tutto il film su un errore terribile quanto grossolano: i Maya hanno previsto la fine del mondo il 21-12-2012.
Non è vero.
E poi, 200 milioni di dollari per rifare il solito film catastrofico identico a "Independence day" e "The day after tomorrow" è una grave colpa.
Seguiranno aggiornamenti, riporterò sinteticamente qualche studio sperando di contribuire alle chiacchiere.
Per ora vi rimando alle mie conclusioni che ho riportato in Vertigine, sempre valide, anche se nel romanzo il tema del 2012 è solo contorno. E pensare che quando ho scritto Vertigine nessuno parlava di questa data e la mia paura era che la gente non capisse!

martedì 3 novembre 2009

Altotasso 31.10.09


Piacevole serata all'Altotasso di Bologna, dove nonostante Halloween ci siamo ritrovati, in tanti, a parlare di me, di Vertigine, del più, del meno.
Tanto whisky e un'ospitalità calorosa e indimenticabile.


martedì 20 ottobre 2009

Presentazione all'Alto Tasso

Sabato 31 ottobre, alle 19.00, presenterò il mio romanzo Vertigine all'enoteca Alto Tasso di Bologna, in piazza San Francesco 6/D.
Sarò intervistato dall'amico e compagno di viaggi Filippo Trevisani e da Radio Città Fujiko.
Per un aperitivo poco halloween ma molto noir!

martedì 25 agosto 2009

Vertigine



'Frank è un detective italiano che vive a Oslo. Appassionato dei misteri legati al 2012, vede cambiare la sua vita quando deve indagare su un omicidio avvenuto a Undredal, piccolo villaggio della Norvegia. Un po' thriller e un po' noir, Vertigine è un romanzo violento e delicato, crudo e romantico, introspettivo e d'azione. Come in un fumetto, il lettore si ritroverà proiettato in un luogo non comune. Un mondo freddo di menti fragili e di pazzia.'

Trovate Vertigine in tutte le librerie d'Italia, eventualmente su ordinazione.
Lo potete acquistare anche su tutte le librerie on line, ognuna con modalità di pagamento e tempi di consegna differenti. Vi lascio qualche link:

- ilgiralibro (sito dedicato alla letteratura italiana emergente) con sconto del 15%.
- IBS
- Deastore
- Libreria Universitaria

Il prezzo è di 11,40 euro e parte degli incassi andrà all' AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, e alla Dynamo Camp Onlus, che sostiene i bambini affetti da gravi patologie.

Vertigine: recensioni e commenti

Ci sono cose, per un autore esordiente, che più di altre lo fanno ben sperare: vedere il proprio romanzo in vetrina passeggiando a Bologna in via Irnerio, fare nella stessa libreria una presentazione davanti a 100 persone interessate e divertite, esaurire le copie in una serata. Ma tutto ciò non basta, perchè una domanda lecita che uno scrittore si pone quando scrive un libro è "piacerà?" piuttosto che "piacerà lo stile? E i personaggi? E questa pagina? E questo dialogo?". Quando a queste domande rispondono i commenti e le belle recensioni che si trovano su internet, puoi davvero sentirti felice e fiero di quello che hai fatto.
Ho deciso di copiare qua le recensioni, così le rileggo nei momenti di depressione e mi tiro su. Chiunque può lasciare il suo commento e la sua recensione (che non verrà mai censurata) su questo blog, purchè non riveli troppi dettagli. Si tratta pur sempre di un noir!


1. di M.Ros. Qlibri:
Nella gelida Undredal è il delitto a riscaldare pensieri e paure dei suoi abitanti. Un’anziana donna uccisa ed ecco piombiare nel paesino forze dell’ordine e stampa.Un detective italiano di sangue meridionale, Frank Argento, usa l’istinto o magari l’induzione per venirne a capo. Le maniere di Frank si contrappongono al razionalismo norvegese e combattono contro un nemico che sale dal suo profondo: le “vertigini” improvvise che, forse, sono premonitrici di pericoli. Sono questi alcuni ingredienti di “Vertigine”, il racconto noir-thriller con cui esordisce lo scrittore Francesco Aloe.Uno degli aspetti interessanti di “Vertigine” è la capacità dell’autore di aver creato e già plasmato il personaggio principale, appunto il detective Frank Argento.Sicuramente una buona base per renderlo riconoscibile ma non scontato, nei suoi pensieri e nelle sue azioni, anche nei successivi racconti in cui Aloe vorrà renderlo protagonista.Anche nella caratterizzazione dei personaggi di contorno, lo scrittore dimostra la qualità di presentarceli fisicamente e soprattutto emotivamente, che è anche più difficile, attraverso le loro azioni con una prosa concisa, schietta, vibrante.Veloce è il succedersi degli eventi. Com’è nella tradizione del noir il lettore viene messo quasi subito a conoscenza di chi è il colpevole ma non può prevedere come e se ci sarà una risoluzione del delitto. E in questo “Vertigine” sorprende.Per rallentare la concitazione del racconto, l’autore inserisce delle pause indugiando sui pensieri intimi di Frank. E formula un carteggio complesso, su ipotetici avvistamenti di ufo e presenze extraterrestri, fra il detective e un suo conoscente. Una passione per gli ufo quella di Frank che corre parallela alla storia. Una licenza dello scrittore che, considerando la buona prova d’esordio, gli si abbona simpaticamente.

2. di Grazia Pistritto, Qlibri:
"Vertigine" di Francesco Aloe è un libro che merita senza dubbio d'esser preso in considerazione, accantonando già dalla prima pagina qualsiasi pregiudizio tipico di chi legge un autore esordiente.Un libro che si lascia leggere in poche ore e subito dopo rileggere, che cattura come pochi, che ti inghiotte nella sua vertigine e ti porta fuori dalla realtà, ti fa dimenticare piacevolmente per un po' quel che ti accade intorno. Un'opera prima che coinvolge, un noir con il cuore, quello del protagonista Frank Argento, che batte forte come quello di un italiano del Sud che deve riscaldarsi nelle gelide città del Nord. Senza soffermarsi troppo su noiose descrizioni dettagliate dei luoghi, riesce comunque a far immaginare perfettamente al lettore i luoghi e gli ambienti in cui si svolge la vicenda, grazie ad una sapiente alchimia tra descrizioni e sensazioni, emozioni vissute dal protagonista, quasi a sentirne il profumo, più che a guardarne la cartolina.Per nulla scontato, con accenni alle teorie sul 2012 che affascinano ma lasciano il lettore libero d'approfondire o meno l'argomento, con quella eleganza e discrezione da parte dell'autore, per quanto esordiente, tipici di uno scrittore navigato che conosce già "i segreti del mestiere", e che lascia piacevolmente presupporre che non sarà solo un fuoco di paglia, ma solo l'inizio di una meritata carriera di successo.

3. di Fabri, Qlibri:
Ho iniziato a leggere Vertigine con i tipici pregiudizi che ha chiunque quando legge un nuovo autore. Ma Aloe è stato in grado di farmi vergognare già dalle prime pagine. Vertigine è un romanzo scritto incredibilmente bene. Scorre veloce, non è mai banale, è imprevedibile. Si respira a tratti anche tanta poesia. Lo stile è originale, la storia non è scontata e divertimento e riflessione si fondono assieme con eleganza. Sembra che l'autore voglia descrivere la pazzia di persone e ambienti senza appesantire o annoiare. E riesce nel suo intento.Sono sicuro che Vertigine sarà per Francesco Aloe solo l'inizio di un successo meritato.

4. di Mariangela Luccarelli, Qlibri:
Sembra che Dio si sia dimenticato di Undredal e delle sue quattro case. Pare che solo qualche Ufo ne sorvoli i cieli.Il paesaggio ha un che d’ irreale. Sconvolto dalle tempeste di vento e neve, che rendono innaturale l’ambiente e apparentemente mansueti i cittadini, come se da temere ci fosse solo il clima e non quello che si nasconde nei labirinti reconditi dell’anima.Il freddo piega in due le ginocchia, brucia sul viso, lasciando addosso la sola forza necessaria per sopravvivere. È un freddo che rende inerti. Che annienta le volontà. Annichilisce la mente, a discapito del giusto e della ragione.È un freddo che induce alla fretta, all’approssimazione. Infonde il desiderio di fuggire.Lo stesso desiderio che sente Frank.Qualche bicchierino di whisky di troppo e il pensiero costante di Lei lo aiutano a mantenersi vivo, ad impedirsi di cedere a quel gelo che non gli appartiene, all’ indifferenza di quella terra, alla solitudine che lo consuma piano.Alla malattia dei nostri tempi: le “vertigini” che lo spirito soffre davanti alla smania del successo, dell’esserci a tutti i costi. E in sottofondo il terribile senso di inadeguatezza che si insinua lentamente, lasciandoci in balia delle nostre inconfessate paure e deliranti ambizioni.Assistiamo, mediocri e fragili, ai colpi sistematici e fatali che il destino ci riserva.Tra avvistamenti di navicelle spaziali, cornetti caldi e Berette, al limite tra falsi messia e sette sataniche, si spiega la storia di questo folle progetto di morte che vede coinvolti innocenti e presunti tali, e che solo una mente intinta di dolore ma presente a se stessa può decifrare, rompendo i silenzi posticci con la potenza della vendetta.La prosa di Aloe è molto simile a quella di Ammaniti, esponente di un genere letterario “pulp”. Si caratterizza perché secca, asciutta e telegrafica. Sono rari i momenti in cui troviamo periodi complessi. Quello che l’autore vuole trasmettere è probabilmente l’immediatezza dell’atto rispetto alla gradualità del pensiero. L’abisso che passa tra reazione e meditazione.Quello di VERTIGINE è un mondo dominato dal caos, dalla follia. Il regno del relativismo lo si respira proprio attraverso il metodo narrativo. Aloe dispone i personaggi e poi si diverte a guidare il lettore, ponendolo nelle diverse e contrapposte prospettive. Ci si imbatte quindi in una scena, potendola vivere accanto all’innocente e all’assassino. Gustando le sensazioni dell’uno e dell’altro, penetrandone le più dissimulate introspezioni.Manipolatore delle azioni umane, Aloe ama giocare con l’imprevedibilità ed inevitabilità della vita, delle sue maledette coincidenze, delle sue occasioni mancate, sapendo catturare negli occhi dei personaggi l’orrido e l’amaro, ma anche l’amore e la speranza. Aloe è come un pittore e in questo avvincente quadro possiamo scorgere gli aspetti curiosi, spesso drammatici ma fortunatamente anche ironici, delle gesta di ognuno di noi.

5. di Papia, Qlibri:
Si è rivelata una storia molto interessante e scorrevole.Tra omicidi, paranoie e pensieri sul 2012, diventerà difficile chiudere il libro e la voglia di continuare a leggere un'altra pagina spesso prenderà il sopravvento.Di sicuro è un libro che consiglio, son certo che vi appassionerete al detective Frank e al paesino di Undredal.

6. di Sofia Riccaboni, ilgiralibro:
La storia di un poliziotto che lascia l'Italia e si rinchiude in una tranquilla cittadina del nord europa. tutto trascorre liscio e tranquillo sino a quando un omicidio non scuote la tranquillità di un paesino dove viene inviato a indagare insieme ad un amico. Un poliziesco ben congeniato, con alcuni colpi di scena e una serie di riferimento alle teorie che riguardano gli eventi del 2012. Intrigante e appassionante, per gli amanti del genere, con un finale per nulla scontato.

7. di Federica D'ascani, ilgiralibro:
Il mondo finirà veramente nel 2012 come vorrebbe la profezia dei Maya? Ma è poi proprio questa l'interpretazione corretta di queste leggende trasportate dal tempo fino ai giorni nostri? Frank se lo chiede di continuo, studiando per proprio conto e consultando amici illustri, allo scopo di riuscire a comprendere le continue apparizioni di presunti ufo che solcano il cielo. Ma non sono soltanto questi i dubbi che gli attraversano la mente, giorno dopo giorno... C'è Morgana, c'è un omicidio... E Frank parte, ignaro del futuro che l'attende. Potrebbe essere Gesù a indicargli la strada, il barbone veggente, oppure il povero uomo di bottega con la croce disegnata sulla fronte.Un thriller ben strutturato, piacevole per un pomeriggio differente, scorrevole e affatto tedioso.Volete la sincera verità? Questo libro merita! L'ho letto in poche ore, mi ha distratta da tutto il resto ed è ben scritto... Sicuramente un acquisto ben riuscito!

8. di Daydream, Anobii:
Da tempo non leggevo un giallo.. devo dire che mi è piaciuto e mi ha fatto venir la voglia di leggerne altri.

9. di Perflinka, Anobii:
Un giallo ben costruito. Ambientazione ottima. Ne nascerebbe un bel film e un ottimo secondo atto, non perché la storia non finisce, ma perché ci sono personaggi così affascinanti sui quali si potrebbe costruire un'altra storia.

10. di Annamaria Frascaroli, ilgiralibro:
Ho letto il romanzo di Francesco Aloe abbastanza rapidamente per due motivi: per la sua brevità e per la scrittura moderna e scorrevole dell'autore. Credo che Francesco Aloe abbia la potenzialità di scrivere romanzi più corposi e interessanti e mi complimento con lui perché interrompe, di tanto in tanto, la storia con i suoi commenti-timori relativi alla teroria dei Maya che mi auguro non si avvererà, il 2012 è troppo vicino! Finale intrigante.

11. di Carlotta Chiodi, ilclubdeilettori.com
Fantastico! Io non sono mai stata un'amante di thriller, e infatti ho amato questo libro proprio per il suo essere diverso da tutto. Mi ha coinvolto la speciale introspezione che Aloe fa dei personaggi, la delicata lettura dell'interiorità, un tocco delicato che ti travolge e che arrivi a sentire come se stesse sfiorando anche te. Ottima lettura!

venerdì 17 luglio 2009

Noir con società.


Da oggi chi è interessato può acquistare on line il mio saggio "Noir con società. La narrativa di Leonardo Padura Fuentes ed Enrique Serna".
Lo studio proposto in questa tesi toccherà la narrativa noir dell’America Latina e, in particolare, quella di due grandi scrittori: il messicano Enrique Serna e il cubano Leonardo Padura Fuentes. Il fine della nostra analisi sarà quello di dimostrare come un romanzo noir è strettamente collegato al contesto sociale in cui nasce. In altre parole, vedremo come i migliori autori del genere utilizzino il noir come strumento di denuncia letteraria, pretesto per un'analisi spietata della società in cui vivono. Partendo da una digressione storica sullo sviluppo del noir in America Latina, citando anche gli autori più significativi, metteremo in risalto il contesto sociale in cui nascono le loro opere (capitolo 1). Va, infatti, tenuto in considerazione non solo il fatto che il neopolicial arriva nel mondo iberoamericano con un certo ritardo rispetto alle altre realtà americane ed europee, ma anche che si fa strada in un mondo più difficile rispetto a queste ultime. Dittature, corruzione politica e giudiziaria, limitazione della libertà di stampa, sono solo alcuni degli aspetti che rendono tormentata la nascita di questo genere nei primi anni del XX secolo. Successivamente analizzeremo la narrativa di Enrique Serna, concentrandoci sul romanzo "La paura degli animali" (capitolo 2) e cercheremo di scoprire cosa la accomuna con quella di Leonardo Padura Fuentes, del quale prenderemo in considerazione il romanzo "Paesaggio d’autunno", senza dimenticare però gli altri tre romanzi della saga "Le quattro stagioni" (capitolo 3). I due scrittori qui presi in considerazione non sono stati scelti a caso: non solo perché entrambi, come vedremo, vengono da due mondi (Città del Messico e L’Avana) “difficili”, ricchi di contraddizioni e problematiche vecchie e nuove, ma anche perché tra i due ci sono delle differenze basilari che ne rendono più affascinante lo studio. Infatti, se Leonardo Padura Fuentes è un “giallista” dalla fama internazionale, uno scrittore che ha fatto del noir una scelta artistica, Enrique Serna è un grande romanziere e saggista, poco conosciuto in Europa, che si affaccia nel mondo della novela negra solo con La paura degli animali, l’opera da noi qui studiata. Le domande da porsi prima di iniziare l’analisi possono essere le seguenti: il genere noir può essere considerato il genere della denuncia letteraria? Se sì, come analizza la società? Come si pone nei confronti di quest’analisi un romanziere “occasionalmente” noir come Enrique Serna e in che modo lo fa invece un giallista di professione qual è Padura Fuentes? Quali problemi, spesso altrimenti taciuti, fanno emergere questi due autori?
Questo il link alla pagina:

Noir con società. La narrativa di Leonardo Padura Fuentes ed Enrique Serna.

giovedì 21 maggio 2009

Vertigine alla Fiera del Libro di Torino



Eccomi qua, appena tornato da Torino dove ho avuto la possibilità di presentare Vertigine alla Fiera Internazionale del Libro. Inutile dire che è stata un'esperienza unica, di per sè emozionante, da considerare un buon punto di partenza.
Per ora riporto a casa gli sguardi delle persone interessate alle mie parole, le copie esaurite, il brusio della Fiera in sottofondo e la recensione di Barbara Risoli, che dopo aver comprato il mio romanzo presso lo stand della 0111 edizioni, l'ha letto e recensito:

L' ALEA DI ALOE
Vertigine è uno di quei libri 'bastardi' che svegliano il mio interesse alla prima pagina. 'Bastardo' è un complimento, si intende. Diciamo che con me il romanzo in oggetto è cascato bene per l'ambientazione, la Norvegia, il suo freddo, la sua neve, i suoi fiati che si vedono, i brividi, la nebbia: il mio sogno proibito. Detto questo il punto in più è dovuto proprio alla visione perfetta che l'autore dà di un paese distante ed agognato. Ma non si limita a questo Aloe, no... con una scrittura secca, decisa, sottilmente ironica trascina nel cuore della vicenda senza mai annoiare, saltando da un punto di vista all'altro in un sovrapposizione che sa di flaschback. Sopra una storia di folle crudeltà e di pazzia nascosta getta il velo del mistero e della scienza, di teorie recenti, di credenze moderne che non trovano un diniego e lasciano aperte mille porte. Oltre alla storia, un giallo ben congeniato (che non svelo perchè altrmenti non c'è gusto), da sottolineare la caratterizzazione dei protagonisti con le loro sfaccettature feroci o disperate, con le paure e i rimpianti, con il senso di ingiustizia e poi la ricerca della giustizia personale. Interessante la figura oscura e tenera del barbone, preponderante pur restando in un'ombra refrattaria che non riesce a non farlo amare e ci sono dei buoni motivi per farlo. Finale che condivido, in assoluto, senza tentannamenti. Quando ci vuole ci vuole. Interessanti le metafore sia fisiche che psicologiche, Aloe dà idea di essere molto acculturato, ma non per questo saccente e le sue disquisizioni sono piacevoli e in certi casi addirittura istruttive. Non voglio dire, come spesso capita, che è troppo corto, va bene così, piuttosto si attende qualcos'altro e se fosse più lungo... non è che mi farebbe schifo. Consigliato agli amanti dei gialli sicuramente ed anche a quelli come me, che sognano di emigrare in Siberia...ma anche la Norvegia non mi dispiace.


martedì 21 aprile 2009

Tollan Teotihuacan e la storia tolteca


Gli Aztechi incontrati dai conquistatori e dai missionari spagnoli sapevano di non essere stati i primi occupanti della terra del Messico. Avevano più volte raccontato ai loro interlocutori di essere stati preceduti da una meravigliosa popolazione chiamata Toltechi, il “popolo di Tollan”. I pensatori aztechi sostenevano che il mondo era stato creato e distrutto quattro volte e che si stava attualmente vivendo nella quinta epoca o “epoca del Sole”, destinata come le altre all’annientamento. Gli Aztechi sapevano della grande città distrutta di Teotihuacan, nel nord-est della loro isola capitale, e dicevano che gli dèi si erano incontrati lì per creare l’era attuale e il Sole che doveva darle vita.
E’ stato solo nelle prime decadi del XX secolo che la nuova scienza dell’archeologia ha iniziato a delineare la vera preistoria del Messico e dei popoli che qui si susseguirono.
La storia dei Toltechi è ancora avvolta nel mistero. Era l'odierna Tula o Teotihuacan la capitale tolteca (l'antica Tollan)? Da dove arrivò questo grande e geniale popolo? Un' analisi di fonti, letterarie ed archeologiche, può aiutarci a scoprirlo.

Per chi vuole scaricare la tesi integrale, ecco il link:

giovedì 16 aprile 2009

Dai un nome alla ricerca


Parte la nuova campagna cinque per mille, curata da Fondazione Alma Mater. Tutto il ricavato della raccolta di quest'anno sarà impiegato per finanziare le borse di studio dei dottorati di ricerca. L'obiettivo è confermare il primato raggiunto nel 2007, quando l'Università di Bologna è risultata il primo ateneo in Italia per numero di sottocrizioni ottenute

Saranno i giovani studenti dei corsi di dottorato Alma Mater i beneficiari delle destinazioni del cinque per mille che l’Ateneo riceverà quest’anno. Alle borse di dottorato, che i tagli voluti dal governo minacciano di ridurre di oltre il 40 per cento nei prossimi anni, sarà infatti destinata l’intera raccolta derivata dalle imminenti dichiarazioni dei redditi. "Il dottorato di ricerca - spiega il rettore Pier Ugo Calzolari - è la spina dorsale dell'università. Su questi temi si gioca l'avvenire del Paese, anche quando il Paese se ne dimentica".
La sfida è confermare il primato del 2007, quando l’Università di Bologna è stata la prima in Italia per numero di sottoscrizioni (10.614 contro le 8.153 del secondo, La Sapienza di Roma). "Numeri - continua il rettore - che sono indicazione del forte collegamento che questa Università mantiene con la società civile".
Parte così la nuova campagna informativa (curata dalla Fondazione Alma Mater in supporto all’Ateneo) "Dai un nome alla ricerca", che pubblicizza il codice fiscale dell’Alma Mater, 8000 7010 376, e che da domani sarà visibile anche sulle fiancate di cento autobus in servizio a Bologna. Senza dimenticare la Romagna: a Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena la campagna sarà diffusa sui quotidiani locali, attreverso affissioni, minibus e altri strumenti promozionali. Nell’ultimo biennio si è assistito ad un boom degli iscritti stranieri al primo anno di dottorato: 67 le diverse nazionalità di provenienza degli studenti, passati dal 16,6% del 2006, al 36,1% del 2008. "Un risultato che ci rende orgogliosi - dice ancora il rettore Calzolari - perché il tasso di internazionalizzazione dei dottorati è il miglior indicatore dell’attrattività di un ateneo. Ovunque nel mondo i dottorati di ricerca contraddistinguono le università più competitive. Le borse di dottorato poi, non solo sono essenziali alla difesa di questa competitività, ma sono anche un elemento indispensabile all'esistenza stessa dei dottorati. Le norme infatti impongono che ne goda almeno la metà degli studenti. Ridurre il numero delle borse disponibili significherebbe, automaticamente, ridurre il numero dei dottorandi, e in definitiva intaccare la produttività dell’ateneo. Dedicare il cinque per mille alle borse di dottorato è un modo per aiutare i nostri giovani migliori e al contempo rafforzare il prestigio dell’Università di Bologna".
Oltre ai cento autobus Atc che circoleranno per due mesi a Bologna, saranno distribuiti i segnalibro alle casse delle librerie Feltrinelli della città e insieme ad alcuni quotidiani locali della Romagna mentre un promemoria 5x1000 farà capolino dalle mail dei dipendenti dell’università e dalle ricevute di prestito librario delle biblioteche dell’ateneo. Locandine, pieghevoli, totem segnaletici distribuiti in occasione di iniziative culturali, istituzionali e nelle diverse sedi accademiche tra Bologna e Rimini, nonché iniziative di collaborazione con commercialisti, esperti contabili e centri di assistenza fiscale, completano il quadro, che vede allo studio anche aperture serali del museo di Palazzo Poggi. Introdotto dalla Finanziaria 2006, il cinque per mille si è dimostrato uno strumento di adesione e partecipazione in grado di coinvolgere in maniera diretta i cittadini rispetto al perseguimento di obiettivi di utilità sociale.
Per la campagna 2007, l’Agenzia delle Entrate ha ad oggi reso noti soltanto i dati relativi alle preferenze accordate, che segnano un incremento del 10% circa rispetto al 2006 e indicano l’Alma Mater prima tra le università. Della campagna 2008 non è ancora noto alcun dato.

lunedì 30 marzo 2009

Interviste



















Bene, prima di passare alla cose serie lascio i link di due piccole interviste:



Sto organizzando le prossime presentazioni. Con tanta felicità posso dire che Vertigine sarà presentato anche alla Fiera del Libro di Torino, sabato 16 maggio dalle 14.00 alle 15.00 (Padiglione 1)!



venerdì 20 marzo 2009

Capitolo 2

Tratto da Vertigine:

Frank sa bene che quando una persona rientra in un posto dov’è già stata cerca di notare tutto ciò che ricordava di aver visto.
E sa che quando la stessa persona rientra la sera a casa sua cerca di ricordare il meglio della giornata, per non appesantire il riposo.
Quando Frank si ferma di fronte la porta di casa e tira fuori le chiavi, dalla tasca cade uno scontrino da bar e con esso cadono i ricordi vivi e profumati di lei. Era cosi bello averla di fronte, in un bar abbastanza illuminato per permettergli di apprezzarne i dettagli.
Morgana era là, ogni sorriso era un motivo per vivere.
Era là.
Una strana sensazione annulla le possibilità di una serata rilassante, perché l’aereo che porta Morgana a Londra è già partito da un’ora e non porta con sé solo passeggeri e valigie, carburante e motori, ma porta via lei e i suoi sorrisi, ossigeno per ogni polmone incazzato.
Inutile pensarci. E ci pensa. Inutile tormentarsi. Si tormenta.
Apre il frigo cercando qualcosa ma ha già cenato al ristorante. Lo richiude. Trova una bottiglia di Southern Comfort e riempie un bicchiere, lasciando che il ghiaccio faccia il suo dovere: raffreddare il liquore e raffreddare i suoi pensieri, renderli aridi e lontani. Beve.
“Morgana non è mia”, rassegnandosi rientra nella realtà.

venerdì 13 marzo 2009

Le iniziative della 0111 edizioni





La casa editrice che ha creduto in Vertigine è la 0111 edizioni. Vale la pena spendere due parole per una casa editrice nuova, ma che cresce giorno dopo giorno. Ecco cosa si legge, tra le altre cose, sul sito della 0111 edizioni:

La promozione dei nostri libri è affidata all'Associazione Servizi Culturali che si impegna a sostenere, attraverso le sue numerose iniziative, la narrativa italiana emergente ed esordiente.
Associazione Servizi Culturali, nata nel gennaio 2007, è un'Associazione NON PROFIT che ha come scopo primario quello di promuovere e diffondere la letteratura italiana esordiente ed emergente.
Fra le numerose iniziative lanciate, segnaliamo "Un aiuto a colpi di penna", a cui Zerounoundici aderisce con tutte le sue pubblicazioni, che prevede che una parte degli incassi derivanti dalle vendite dei libri vengano accantonate in un fondo, che verrà poi devoluto a Enti e Associazioni benefiche o di utilità sociale.
Non avendo scopo di lucro, l'Associazione ha deciso di devolvere "ciò che cresce" ad altre Associazioni benefiche, nella speranza che questo sia di aiuto per il raggiungimento dell'obiettivo sociale, che è appunto quello di dare maggiore visibilità agli autori emergenti italiani, cosa che il mercato dell'editoria in un certo senso si rifiuta di fare. Pur non potendo promettere aiuti milionari, nel suo piccolo l'associazione vuole dare una mano e, soprattutto, vuole farlo in maniera trasparente. Periodicamente viene aggiornata una tabella, visibile pubblicamente, con la situazione dei contributi raccolti.

I fondi raccolti nel 2008, devoluti all'AIRC (associazione italiana ricerca sul cancro), sono 1.854,33 euro. Non male!
L'Ente selezionato per il 2009 è, invece, ASSOCIAZIONE DYNAMO CAMP ONLUS terapia ricreativa per bambini con patologie gravi e croniche (http://www.dynamocamp.org/).
Al di là della beneficenza, un'altra bella iniziativa è quella lanciata dall'Associazione e sostenuta dalla 0111 attraverso ilgiralibro: Soddisfatto o "sostituito".

VUOI RINNOVARE GRATUITAMENTE LA TUA LIBRERIA?
Inviaci i tuoi libri, quelli che hai già letto e che non senti l'esigenza di custodire gelosamente nella tua libreria, e scegline altrettanti dai nostri cataloghi: noi te li invieremo gratuitamente e senza spese di spedizione.
L'iniziativa è valida per qualunque libro, indipendentemente da dove lo hai acquistato, di qualunque editore, di qualunque autore (italiano o straniero), a patto che il libro sia in lingua italiana e che non appartenga alle seguenti categorie:
- saggi
- scolastica
- manuali
- prontuari
- harmony

Cosa si può chiedere di più?

mercoledì 11 marzo 2009

Frank


Nato a Catanzaro il 7 settembre 1982 e cresciuto in Calabria fino alla maturità, vivo a Bologna da 8 anni dove studio e lavoro alla Facoltà di Lingue e letterature straniere.
Ho pubblicato nel novembre 2008 il mio primo romanzo thriller, Vertigine, già in ristampa a dicembre. Attualmente sto scrivendo il mio secondo romanzo, due racconti e un saggio sulla letteratura noir ispano-americana dando risalto soprattutto alle opere di Enrique Serna e Padura Fuentes. Mi piacerebbe fare di questo blog un luogo di incontro dove poter parlare di tutto ciò che mi interessa e mi ispira: viaggi, misteri, libri, rock, rum, culture straniere.
Non mi resta quindi che cominciare a cantarmela e suonarmela.